Nel 1998 il linguista greco Georgios Babiniotis registrò nel suo dizionario l’uso del termine “Filippinèza”, oltre che per indicare una donna filippina, anche come appellativo per una lavoratrice domestica, riflettendo – a detta del linguista – un’associazione ormai radicata nella società greca. La questione suscitò le proteste da parte della comunità filippina e delle autorità diplomatiche filippine.
